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Rivoluzione etichette alimentari

Norme etichette alimentari e menu

Rivoluzione etichette alimentari

Nuove norme per le etichette alimentari e menu

Una grossa rivoluzione sta per arrivare a partire dal 13 Dicembre 2014.

Su tutte le etichette alimentari, di conseguenza anche nei menu dei ristoranti, dovranno essere riportati: tutti gli ingredienti che potrebbero causare allergie, il valore nutrizionale e tanto altro.

L’UE aveva anticipato e varato questa normativa già nel 2011, lasciando del tempo per mettersi in regola emanando un regolamento denominato FIAC,  applicabile a partire dal 13 dicembre 2014, ad eccezione delle disposizioni relative alla dichiarazione nutrizionale, che sono applicabili a partire dal 13 dicembre 2016.

Già da Dicembre dello scorso anno, era entrato in vigore l’obbligo di applicare nei cibi e sulle confezioni preconfezionate, l’etichetta con la dicitura : Lotto – Da consumarsi pref. entro il.

A tale scopo sono state create alcune versioni di prezzatrici che usando un’etichetta prestampata, lascia la libertà di impostare di volta in volta le date prefissate e i numeri del lotto inerenti a quella determinata produzione.

Esempio Etichetta 29×28 Prestampata

Lotto N° - Da Cons. Pref. Entro IIl:

Etichette alimentari: nuove normative

La nuova etichettatura europea vede l’obbligo per i produttori di dare chiarezza e leggibilità all’etichetta.

Le nuove normative indicano:

Norme etichette alimentari e menu
  • Le dimensioni obbligatorie per i caratteri che devono essere riportati sull’etichetta stessa, con una misura minima non inferiore a 1,2 mm di altezza.
  • Il responsabile e le diciture inerenti all’indirizzo.
  • L’estensione dell’origine di provenienza: per la carne suina, avicola, caprina ed ovina; per l’olio di oliva, la frutta fresca e gli ortaggi.

Purtroppo per dar spazio alla trasparenza di quello che troviamo sui piatti, il menu al ristorante diventerà come il bugiardino dei medicinali in farmacia: un minuziosissimo elenco di cibi e componenti. Più che prendere per la gola gli affamati con i nomi appetitosi delle pietanze informerà i clienti della presenza o meno degli allergeni: dal glutine al lattosio.

Per correre ai ripari, Confcommercio ha chiesto al governo un decreto urgente, che come già fatto in altri Paesi europei, dalla Gran Bretagna alla Grecia passando per Olanda e Germania, introduca per gli alimenti non pre-imballati, la possibilità di comunicare la lista degli allergeni a voce.

Purtroppo per dar spazio alla trasparenza di quello che troviamo sui piatti, il menu al ristorante diventerà come il bugiardino dei medicinali in farmacia: un minuziosissimo elenco di cibi e componenti. Più che prendere per la gola gli affamati con i nomi appetitosi delle pietanze informerà i clienti della presenza o meno degli allergeni: dal glutine al lattosio.

Per correre ai ripari, Confcommercio ha chiesto al governo un decreto urgente, che come già fatto in altri Paesi europei, dalla Gran Bretagna alla Grecia passando per Olanda e Germania, introduca per gli alimenti non pre-imballati, la possibilità di comunicare la lista degli allergeni a voce.

Sarà un impresa ardua, per i nostri ristoratori, dal momento che molte pietanze nascono dall’inventiva dello Chef oppure dagli ingredienti tipici della stagione…

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